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  • Passaggio alla "Nuova TV Digitale" - tanti miti da sfatare!

Il 20 ottobre scorso è iniziato il tanto atteso processo di switch off del digitale terrestre.

Ma su cosa comporti veramente pochi hanno le idee chiare!
Cerchiamo quindi di sfatare tante fake news che circolano da giorni in rete e non.
E non solo, anche per darti qualche info che magari avevate perso. 

  • CHI L'HA DECISO?

Si è deciso a livello comunitario di sottrare alle emittenti TV la banda 700 Mhz per aumentare lo spazio usato per le comunicazioni dati in mobilità e il 5G. Ogni nazione ha reagito a questo cambiamento in maniera diversa: l'Italia ha scelto di continuare a puntare sul digitale terrestre e per farlo, senza chiudere canali, è ricorsa a tecnologie di compressione e di trasporto del segnale più efficienti, che si chiamano MPEG4 (già impiegato da anni per la codifica dei canali HD) e DVB-T2 (a breve in arrivo). Obiettivo: far stare gli stessi canali di oggi in meno spazio.
C'è un problema però: i TV meno recenti non sono compatibili con questi standard. Di qui la necessità di un rinnovarli.

  •  DAL 20 OTTOBRE 15 CANALI NAZIONALI SARANNO TRASMESSI SOLO IN MPEG4 

Il riassetto delle frequenze in realtà è iniziato già da tempo, ma quasi senza impatto evidente. Ora, dal 20 ottobre, migrano verso il nuovo standard MPEG4 ben 9 canali Rai, molto popolari (tutti tranne Rai Uno, Rai Due, Rai Tre e Rai News 24) e 6 canali Mediaset (TGCom 24, Boing Plus, Italia 2 e tre canali di radiovisione, R101, R105 e Virgin).

Operazione necessaria sempre per avere un po' più di spazio e favorire il riassetto delle frequenze.

  • DAL 20 OTTOBRE INIZIA IL PROCESSO DI PASSAGGIO AI CANALI NON SOLO IN HD!

Il 20 ottobre inizia il processo di passaggio di tutti i canali nazionali alla codifica MPEG4, che terminerà presumibilmente entro sei mesi.
Questa codifica ha fatto il suo debutto in Italia proprio con i canali HD, ma può essere impiegata anche con la risoluzione standard. Anzi, non è affatto detto che i canali che dal 20 ottobre in avanti passeranno in MPEG4 lo faranno migrando in alta definizione: la maggior parte dei canali resterà in SD, anche se codificata in MPEG4. 

COSA FARE? BASTA VERIFICARE SE SI VEDONO I CANALI TEST 100 e 200? NO!

Per capire se cambiare TV basta verificare se si vedono i canali in HD. Quindi se il TV è in grado o meno di sintonizzare e visualizzare i canali in alta definizione. Se si vede almeno un canale HD, il TV arriva certamente indenne come minimo fino al 2023, e forse anche oltre.  

ATTENZIONE NON PROVARE SOLO CON IL 501 Rai Uno HD! Il test sul 501 non è affatto significativo e magari un TV che non lo riceve è perfettamente compatibile con le codifiche MPEG4.
Il test migliore lo si può fare su La7 (7) e La7 HD (507), canali che sono diffusi sulla medesima frequenza. Se si prende uno, si prende certamente anche l'altro. Ne deriva che se si vede La7 ma non La7 HD, il TV deve essere adeguato o con una sostituzione o con un decoder! Nel 2022, questo tv non sarà in grado di vedere alcun canale nazionale.

  • IL PASSAGGIO DEI CANALI IN MPEG4 SARA' A CARATTERE NAZIONALE. 

Quando un canale passerà alla codifica MPEG4 lo farà all'unisono a livello nazionale. Non ci saranno differenze da regione a regione. 

  • MOLTI TV ACQUISTATI ANCHE PRIMA DEL 2018 POSSONO ESSERE COMPATIBILI

Moltissimi i TV, soprattutto a grande schermo, ben prima del 22 dicembre 2018 erano già compatibili con l'HEVC Main10. Quindi non è vero che un TV acquistato prima del 22 dicembre 2018 sia da considerare obsoleta.

Per maggiori informazioni o chiarimenti, il nostro REPARTO ELETTRONICA in tutti i nostri punti vendita è a disposizione. 

In alternativa SCRIVI A customercare@schiavotto.it.